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Giulio Melicchio


Recensione Ristorante – Pizzeria Anema e Cozze di Cosenza

⊆ febbraio 20th by | ˜ 1 Comment »

Carissimi Lettori e Fan del Blog, oggi ho pranzato nel nuovo Ristorante ~ Pizzeria “Anema e Cozze” insieme alla mia ragazza e non ho esitato ad ordinare il Menù del Giorno e il Menù Pizza, entrambi soddisfacenti.

 

 

Il Ristorante Anema e Cozze, situato vicino alle casermette in via Panebianco, è un ambiente caratteristico e molto suggestivo, dotato anche di tavoli all’aperto in cui mangiare nella bella stagione tra vele e giochi di luci che rievocano ambienti suggestivi e particolari. La cucina è partenopea, richiama gusti, sapori e sfumature del mare, coniugandola con quella tipica calabrese per gli amanti della carne. La pizza ottima, morbida e gustosa al palato, da provare!!!

 

 

 

Prezzi modici e piatti ricchi di gusto e di esperienza, un mixer di economicità e qualità.

 

 


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“Il Sacro Dipinto in Festa”

⊆ febbraio 12th by | ˜ 1 Comment »

Carissimi lettori, come state?! spero che tutta questa neve non vi ha portato disagi in alcun tipo; ieri sera sono stato ad un importantissima manifestazione, fortemente voluta dal sindaco M. Occhiuto, dall’Arcivescovo Mons. S. Nunnari e il parroco della Chiesa di Santa Maria Assunta don G. Tuoto.

 

Madonna del Pilero ~ Duomo di Cosenza

 

 

“Sono una devota mariana e credo che con questa iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale e dal Sindaco Mario Occhiuto si possa, attraverso questo spettacolo, calato nella solennità della Cattedrale, ricordare la storia della città di Cosenza e la fede incrollabile della sua comunità.”

 
A parlare così è l’attrice Isabel Russinova, anche responsabile artistica della stagione di prosa del Teatro “Rendano”, che ha recitato alcuni brani dello spettacolo di luci e suoni “Il Sacro Dipinto in Festa”. L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle manifestazioni che il Comune di Cosenza ha voluto promuovere per accompagnare le celebrazioni religiose della Madonna del Pilerio, patrona della città.

 

M.Occhiuto, V.Ricca, G.Melicchio, Russinova e C.Filice

 

 

“Credo – aggiunge la Russinova – che sottolineare la memoria e il ricordo della storia di una città e con essi il percorso di fede di una cittadinanza, anche alla scoperta di episodi ed aneddoti non sempre conosciuti, possa rappresentare un arricchimento soprattutto per le nuove generazioni. Essere consapevoli di prendere parte a questo evento in un luogo così solenne e storicamente ed architettonicamente importante come la Cattedrale di Cosenza conferisce al tutto un’aura di rispetto ancora maggiore.”

 
Lo spettacolo “Il Sacro dipinto in festa” è ideato dal compositore cosentino Vincenzo Ricca, autore di numerose colonne sonore per film e documentari. Fulcro dell’evento è un emozionante e suggestivo disegno illuminotecnico che ha formato affascinanti geometrie di luce e colori, accompagnati dai suoni della musica sinfonica, drammatica e lirica alla quale si alternerà la narrazione di alcuni accadimenti, noti e meno noti, legati alla Madonna del Pilerio.

 

Interni della Cattedrale di Cosenza

 
Isabel Russinova ha letto un brano tratto dai capitoli 31 e 34 dei “Promessi sposi” di Alessandro Manzoni che evoca la minaccia della peste a Cosenza e in Calabria. Altri brani riguardano i miracoli della Madonna del Pilerio il cui culto è fonte di forte religiosità e di devozione per tutto il popolo cosentino. Sarà ancora la voce recitante di Isabel Russinova ad evocare, poi, il salvataggio del sacro dipinto della Madonna del Pilerio durante la seconda guerra mondiale, il 12 aprile del 1943, e, dopo un “esilio” al convento di Pietrafitta, il suo ritorno in Cattedrale il 12 dicembre dello stesso anno.

 
Lo spettacolo di ieri è stato concluso da una particolarissima “Ave Maria”, composta da Vincenzo Ricca dieci anni fa e rivisitata per l’occasione immaginando un duetto virtuale con il soprano di fama internazionale Cecilia Gasdia, che lo interpretò magistralmente a suo tempo e di cui si potrà ancora una volta apprezzare l’incredibile vocalità.

 

 

 


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Touch, l’evoluzione del tunnel carpale

⊆ gennaio 29th by | ˜ No Comments »

Carissimi lettori, quanti di voi usano un cellulare touch?

 

I gadget mobile pongono nuovi rischi alla salute degli utenti: le interfacce multi-touch stressano i muscoli delle dita, le posture innaturali storpiano e le tastiere virtuali sono anche peggio di quelle fisiche.

 

Invio SMS tramite cellulari touch

Ogni nuovo dispositivo digitale basato sull’interazione porta con sé potenziali problemi alla salute dell’utente,e i gadget multi-touch con spiccata tendenza alla mobilità non sono da meno. Anzi: smartphone, tablet e sistemi “all-in-one” controllabili al tocco possono provocare seri problemi per dita, muscoli e tendini. Una nuova ricerca in merito ai potenziali pericoli dei gadget mobile per la salute umana descrive una situazione ergonomica al limite del disastroso: sul lungo termine, la possibilità di usare i micro-schermi in contesti molto diversi dalla tradizionale combinazione sedia+scrivania di mouse e tastiera favoriscono l’assunzione di posizioni del corpo particolarmente dannose.

 

I sistemi all-in-one che offrono schermi multi-touch orientati verticalmente sono tra i peggiori, dal punto di vista dell’ergonomia: la posizione del polso per il tocco è innaturale ed estremamente faticosa per il delicato sistema muscolare delle mani.

 

L’angolo “ideale” per controllare schermi touch è 30 gradi, dice la ricerca, ma anche in quel caso possono essere (letteralmente) dolori: la mancanza di feedback tattile delle tastiere virtuali dei micro-schermi spinge l’utente a esercitare una pressione molto maggiore (8 volte) rispetto a quella esercitata sulle tastiere fisiche, con l’aumento di incidenza di fenomeni degenerativi come la sindrome del tunnel carpale.

 

Invio SMS tramite cell. no ~ touch

 

Oltre alla mancanza di feedback c’è poi l’insorgere della cosiddetta “tensione isometrica”, per cui l’utente è portato a tenere le dita sospese sullo schermo anticipando la necessità del tocco: anche qui i problemi per i muscoli e i tendini aumentano invece di diminuire. Per non parlare, infine, dei caratteri microscopici visualizzati su piccoli schermi ma dotati di risoluzioni sempre più eccessive: il “Full HD” (1920×1080 pixel) su un gadget con diagonale da 4 pollici è decisamente ambito, ma in quanto a possibili problemi e stress alla vista è una funzionalità decisamente poco auspicabile.

 

Io rimpiango il vecchio Nokia 3310.. Voi pure?!

 

 

 


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Aggiornamenti: Il movimento dei Forconi blocca l’Italia

⊆ gennaio 23rd by | ˜ No Comments »
Non è una protesta, è una rivoluzione. E non riguarda solo la Sicilia, ma tutta Italia. Disperazione e disagio sociale. La ribellione degli autotrasportatori paralizza il Paese. Da Nord a Sud in strada gente senza futuro. Blocchi in tutte le regioni. Autostrade in tilt, automobilisti impazziti. Coldiretti lancia l’allarme alimentare: “A rischio l’86% della spesa degli italiani”. Il ministro Cancellieri: “La protesta può degenerare”. Dalla Sicilia: “Vogliamo una nuova moneta” I Forconi arrivano in tutta Italia. Sotto sembianza di tir. Altro che protesta finita, la rivolta sembra arrivare in tutta la penisola. E il Paese è spezzato in due.

Disagi provocati dal Movimento dei Forconi

“La protesta degli autotrasportatori prosegue, non ci fermeremo finche’ non avremo risposte”. E’ quanto dichiara all’Agi il leader dell’associazione degli autotrasportatori Aias, Giuseppe Richichi, parlando a nome dell’intero movimento ‘Forza d’urto’. “Non ci hanno autorizzato i presidi a Catania, Siracusa e Messina – spiega Richichi – ci stiamo riunendo nelle piazze, stiamo organizzando manifestazioni e continueremo a muoverci in questo modo. Confermiamo il fermo nazionale fino al 27, poi valuteremo.
Siamo in coordinamento con il resto del paese, in particolare con Calabria e Campania. C’e’ tutto un popolo che si sta muovendo, non e’ piu’ un problema di categoria”. Quanto alla possibilita’ che l’Autorita’ garante degli scioperi irroghi sanzioni, il leader sindacale si limita a osservare: “Ne prendiamo atto ma non ci possono fermare. Non possiamo tornare a casa a mani vuote questa volta, chiediamo risposte, vogliamo certezze”.
Inizia la Manifestazione a Torino
Ancora code e rallentamenti per i blocchi degli autotrasportatori. Queste, al momento, le situazioni piu’ critiche secondo Viabilita’ Italia, il Centro di coordinamento nazionale istituito presso il ministero dell’Interno: – in Piemonte: e’ iniziata la manifestazione a Torino, in Corso Giulio Cesare all’ingresso dell’A4; conclusi i disagi in Tangenziale nord mentre permangono in Tangenziale Sud; code in uscita in A7 Milano Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia; – in Lombardia: code tra Seriate e Bergamo in direzione Milano sull’A4 e code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate; – in Campania: sull’A30 Caserta-Salerno sono ancora 3 i km di coda in direzione sud alla barriera di Mercato San Severino e incolonnamenti anche in entrata verso Caserta; sull’A1 ancora qualche disagio alla barriera di Napoli Nord verso Roma. – sull’A16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli est in entrata verso Canosa; sull’A3 Napoli-Salerno riaperto il tratto compreso tra Napoli Centro e l’allacciamento con l’A1.

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Aggiornamenti: Chiude Megaupload e Picnik

⊆ gennaio 22nd by | ˜ 1 Comment »

Carissimi lettori, oggi vi comunico con tanto dolore la chiusura ufficiale di Megaupload, noto si di scaricamento e streaming, e Picnik, sito usato per modificare foto.

 

Washington, 20 gen. – E’ partito l’attacco degli hacker dopo la notizia che l’Fbi aveva spento il sito di condivisone dei file piu’ grande del mondo, Megaupload, uno dei piu’ popolari di tutta la rete e da cui migliaia di utenti scaricavano film e software piratati. La chiusura di Megaupload ha dato vita a un’ondata di rappresaglia, convocate dal gruppo Anonymous nella notte tramite Twitter. Circa un’ora e mezzo la chiusura di Megaupload, con la tecnica del ‘denial of service’ gli hacker hanno reso inaccessibili le pagine web del Dipartimento della Giustizia statunitense, della discografica Universal, della Mpaa (la Motion Picture Association of America), della Riaa (Recording Industry Association of America); in tilt anche il web della Warner Music, dell’Fbi e l’ufficio del copyright statunitense.

Logo Megaupload

Le autorita’ accusano Megauploud di far parte di “un’organizzazione criminale responsabile di un’enorme rete di pirateria informatica mondiale” che ha causato oltre 500 milioni di dollari in danni ai diritti di autore.
Intanto, la corte di Auckland, in Nuova Zelanda, ha convalidato l’arresto dei due fondatori del sito Megaupload, fermati ieri dalla polizia in una residenza nella citta’ neozelandese. Il tedesco Kim Schmitz, noto come Kim Dotcom, e Mathias Ortmann, rimarrano in carcere fino a lunedi’, quando ci sara’ l’udienza per la cauzione. “Non abbiamo nulla da nascondere”, ha affermato Kim Dotcom durante l’udienza, dopo che il suo avvocato si era opposto a far entrare le telecamere nell’aula. I fermi sono stati compiuti in esecuzione di mandati d’arresto Usa. “L’Fbi ha contattato la polizia neozelandese all’inizio del 2011. Tutte le persone accusate sono state incriminate negli Usa.
Continueremo a lavorare con le autorita’ americane per fornire assistenza nella procedura di estradizione”, ha affermato l’ispettore Grant Wormald, dell’Agenzia neozelandese contro il crimine organizzato e finanziario.
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Per chi non lo sapesse, Picnik è un noto sito che permette la modifica di foto online, molto utilizzato soprattutto dai giovani per far girare le loro foto sui social network.

Nel 2010, Google ha acquistato il servizio ed è stata annunciata la sua chiusura sul blog ufficiale a causa del ridimensionamento delle spese da parte del colosso di Internet.

Picnik

 

L’ obiettivo sembrerebbe quello di diminuire le spese, ma per chi conosce il social network Google Plus può trovare una facile connessione: proprio in questo periodo, per attirare l’ attenzione di nuovi utenti, Google sta introducendo nel suo social network numerosi servizi che permettono la modifica delle foto direttamente sul sito (tralasciando la possibilità da poco introdotta di poter girare ed editare dei video)!

Quindi, in quest’ ottica, la chiusura di Picnik è ovvia: Google non fa altro che eliminare un concorrente del suo social network, nonostante sia di sua proprietà, sperando di far confluire più gente su Google Plus.

 

 


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Il Movimento dei Forconi: gli ultimi aggiornamenti

⊆ gennaio 20th by | ˜ No Comments »

Carissimi lettori, posto un articolo molto interessante ricco di aggiornamenti sul Movimenti dei Forconi.

 

Il Movimento dei Forconi, iniziato il 16 gennaio in Sicilia, si è esteso da ieri alla limitrofa regione Calabria. Come si può appurare nella foto, il Movimento dei Forconi continua la propria lotta paralizzando il paese dal basso per risalire ottenendo risultati insperati.

Movimento dei Forconi ~ uscita Cosenza Nord - A3

Anche gli autotrasportatori calabresi hanno aderito al Movimento dei Forconi e stanno bloccando a macchia d’olio le strade e i porti della propria regione. Sui camion aderenti all’niziativa “Movimento dei Forconi Calabria” (Cosenza Rende, A3) si legge: “La rivolta dei Forconi varca lo Stretto”. Da ieri è bloccato dal Movimento dei Forconi e dai suoi sostenitori l’imbarco dei traghetti a Villa San Giovanni ed è iniziato il blocco dei camion sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

 

Il Movimento dei Forconi siciliano sta aumentando i propri consensi non solo sul web, gli iscritti alla loro pagina Facebook è salito a 34.000 in un giorno solo, ma anche nella vita reale dilagandosi nella vicina Calabria. Sempre più persone si riconoscono nei Forconi siciliani stanche di non esser ascoltate dal proprio Governo che richiede quotidianamente di fare sacrifici senza offrire nulla in cambio.

La bandiera del "Movimenti dei Forconi"

Se anche i campani aderissero al Movimento dei Forconi ci sarebbe l’intera paralisi del sud Italia, il blocco dell’intera autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, già di per sé spina nel fianco da circa 20 anni, porterebbe numerosi disagi a tutta la nazione attivando una partecipazione passiva da parte del centro-nord dello stivale italico.

Abbiamo la possibilità di mobilitarci, che aspettiamo?


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Concerto al Duomo: “Cantare la bellezza”

⊆ gennaio 13th by | ˜ 2 Comments »

Carissimi lettori, voglio condividere con voi la mia esperienza vissuta giorno 13/01/2012 presso la Cattedrale di Cosenza.

 

Coro Arcidiocesi Cosenza ~ Bisignano

 

Il coro della Diocesi, composto da 51 membri circa e diretto dal Maestro don Serafino Bianco, si è esibito proponendo una serie di canti volti a sottolineare la storia della salvezza; “Cantare la Bellezza” è stato il tema predominante della prima serata del ciclo “Riscoprire la Verità, attraverso la bellezza”.

 

Maestro Pasquale Panaro

 

A rappresentare l’Amministrazione di Cosenza l’assessore ai Giovani e al Futuro Davide Bruno: il giovane assessore ha gradito molto l’esibizione sottolineando l’importanza del canto visto come mezzo di comunione e di riavvicinamento dei giovani a Cristo.

 

Assessore Davide Bruno

 

Il parroco don Giacomo Tuoto si è soffermato sull’estetica della musica vista come verità di Dio e dell’uomo. <<La musica è un sinonimo di Dio>> – dice il parroco – La musica genera una concetrazione su di sè, una presa di coscienza del proprio io e suscita il riconoscimento di tutte quelle energie che ognuno di noi ha dentro di se impiegate nel costruire la giustizia e la pace.

 

don Giacomo Tuoto

La chiesa gremita di gente ha apprezzato ampiamente il concerto.

 

 


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Vita, le opere e la fama di un grande compositore: Johann Sebastian Bach

⊆ gennaio 6th by | ˜ 1 Comment »

Johann Sebastian Bach (Eisenach, 31 marzo 1685 secondo il calendario gregoriano, 21 marzo 1685 secondo quello giuliano – Lipsia, 28 luglio 1750) è stato un compositore, organista, clavicembalista e maestro di coro tedesco del periodo barocco, di fede luterana, universalmente considerato uno dei più grandi geni nella storia della musica.

 

Le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi e bellezza artistica.

Bach operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco (di cui erano stati esponenti, fra gli altri, Pachelbel e Buxtehude) e le opere dei compositori italiani (particolarmente Vivaldi), dei quali trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile concertante. La sua opera costituì la summa e lo sviluppo delle svariate tendenze compositive della sua epoca. Il grado di complessità strutturale, la difficoltà tecnica e l’esclusione del genere melodrammatico, tuttavia, resero la sua opera appannaggio solo dei musicisti più dotati e all’epoca ne limitarono la diffusione fra il grande pubblico, in paragone alla popolarità raggiunta da altri musicisti contemporanei come Telemann o Händel.

 

Nel 1829 l’esecuzione della Passione secondo Matteo, diretta a Berlino da Felix Mendelssohn, riportò alla conoscenza degli appassionati la qualità elevatissima dell’opera compositiva di Bach, che è da allora considerata il compendio della musica contrappuntistica del periodo barocco.

A lui è dedicato l’asteroide 1814 Bach.

 

Lo Stile Musicale

 

La musica di Bach si contraddistingue per la complessità dell’armonia, dell’invenzione contrappuntistica e dello sviluppo dei motivi e per la sintesi originale che operò fra lo stile tedesco e le opere dei compositori italiani. In tutta la sua adolescenza la produzione di Bach mostrò crescente abilità nell’organizzazione di opere complesse, basate sui modelli di Dietrich Buxtehude, Georg Böhm e Johann Adam Reincken. Il periodo 1713-14, quando un vasto repertorio di musica italiana si rese disponibile per l’orchestra di corte di Weimar, fu un punto di svolta. Da quel momento Bach assorbì nel suo stile alcuni tratti della musica italiana, caratterizzati da contorni melodici semplici, maggiore concisione ritmica e modulazioni più chiare.

Ci sono diverse caratteristiche più specifiche dello stile di Bach. Nel periodo barocco i compositori che componevano secondo il gusto italiano (che insieme a quello francese dominava la musica “colta”), spesso scrivevano linee melodiche semplici, che venivano successivamente arricchite dagli esecutori con abbellimenti e passaggi improvvisati. Bach, al contrario, utilizzava una forma di scrittura musicale estremamente dettagliata e fiorita, che lascia uno spazio esiguo alla possibilità degli esecutori di aggiungere passaggi arbitrari.

 

Questo può essere stato causato dall’interesse precipuo per il contrappunto, e per la sua chiarezza ed esattezza, che poteva essere messa a repentaglio dalle aggiunte improvvisate dell’esecutore. Le strutture contrappuntistiche di Bach sono generalmente più complesse di quelle di Händel e della maggior parte degli altri compositori dell’epoca.

Bach, diversamente dall’uso dell’epoca, in alcune opere come L’arte della fuga e l’Offerta Musicale, non diede alcuna indicazione circa gli strumenti da impiegare, lasciando intendere la possibilità di esecuzione su strumenti diversi.

Molto devoto alla fede luterana, Bach pose molta attenzione nella musica sacra e gli inni luterani furono alla base di molte sue composizioni. Il suo interesse per la liturgia lo portò alla realizzazione di composizioni sacre elevatissime sia dal punto di vista tecnico che da quello qualitativo.

 

 

Opere

L’opera omnia di Bach (J. S. Bachs Werke) venne pubblicata a Lipsia dalla Bach Gesellschaft (1851 – 1899) in 46 volumi. Nel 1954 a cura dell’istituto Bach di Göttingen e degli Archivi Bach a Lipsia iniziò la pubblicazione di una nuova opera omnia (J. S. Bach, Neue Ausgabe sämtlicher Werke) che nel 1968 era arrivata al trentesimo volume.

 

Il catalogo delle opere di Bach, noto come Bach-Werke-Verzeichnis, abbreviato in BWV, è stato redatto nel 1950dal musicologo Wolfgang Schmieder. Tale catalogo comprende sia i lavori certamente scritti dal compositore, sia quelli che gli sono stati attribuiti nel corso del tempo (dei quali solo in parte è stato possibile identificare l’autore); la numerazione procede non per ordine cronologico, ma seguendo un criterio di classificazione basato sugli strumenti impiegati e sulla forma delle varie opere (cantata, corale, oratorio, eccetera).

 

 

Lavori Organistici

 

Bach, durante la sua vita, era molto conosciuto come organista, esperto di organi e compositore di musica per organo, sia nelle forme di preludi, fantasie, toccate, sia di corali e fughe. La sua fama iniziò in gioventù grazie alla sua abilità e creatività di integrare stili diversi nelle sue composizioni. Un’influenza nordica è stata esercitata su di lui da Georg Böhm, che Bach conobbe a Lüneburg, e da Dietrich Buxtehude, che Bach incontrò nel 1705.

 

Successivamente Bach copiò numerosi lavori di musica italiana e francese ed arrangiò alcune opere di Antonio Vivaldi, trascrivendole per l’organo. Dal 1708 al 1714 lavorò all’Orgel-Büchlein, una collezione incompiuta che avrebbe dovuto comprendere dei brevi preludi organistici a 164 corali diversi, ma di fatto Bach giunse ad elaborarne soltanto 45. Dopo aver lasciato Weimar la sua produzione di lavori per organo diminuì, anche se le sue opere più note vennero tutte composte dopo tale periodo. Uno dei punti più elevati della sua produzione è costituito dalla terza parte della Clavier-Übung.

 

Egli scrisse 150 corali per organo raggruppati in diverse raccolte (Orgelbüchlein per Wilhelm Friedemann, forse negli anni 1708-1717; i 6 cosiddetti Schübler Choräle, 1746-1750; i 18 cosiddetti corali di Lipsia, 1747-1749) la III parte della Clavierübung, 1739 circa; numerosi preludi (fantasie,toccate) e fughe; le 6 sonate, 1727; la Passacaglia in do minore (BWV 582), 1716-1717; concerti, trascrizioni da Vivaldi e altri.

 

Lavori Vocali

 

Esclusi i periodi di quaresima ed avvento, Bach eseguì una cantata diversa ogni domenica alla chiesa di San Tommaso a Lipsia, scritte su un tema che corrispondeva alle letture sacre della settimana, come stabilito dal calendario dell’anno liturgico della chiesa luterana.In totale compose oltre 300 cantate sacre, di cui circa 195 giunte fino a noi.

Le cantate variano molto nella forma e nella strumentazione le une dalle altre. Alcune sono per cantante solista, altre sono per il coro; alcune sono per orchestra, altre solo per pochi strumenti. Il loro formato standard, comunque, comprendeva un grande coro di apertura, seguito da recitativi ed arie per solisti, o duetti, ed un altro corale conclusivo. Il recitativo era parte della lettura della settimana della Bibbia e l’aria era una riflessione su di essa. Fra le cantate più note la “Christ lag in Todesbanden” BWV 4, la “Ich hatte viel Bekümmernis” BWV 21, la “Ein feste Burg ist unser Gott” BWV 80, la “Actus Tragicus” BWV 106, la “Wachet auf, ruft uns die Stimme” BWV 140 e la “Herz und Mund und Tat und Leben” BWV 147.

 

Inoltre Bach scrisse un certo numero di cantate profane, di solito da eseguire in manifestazioni civili come le inaugurazioni dei consigli minicipali. Queste includono anche una cantata nuziale, la “Cantata dei Contadini” e la “Cantata del Caffè”.

 

I grandi lavori vocali sacri comprendono le famose “Passione secondo Matteo”, “Passione secondo Giovanni” e “Passione secondo Marco”, composte per il venerdì santo, e l’Oratorio di Natale, un insieme di sei cantate. Degne di nota anche il Magnificat in Re maggiore e l’Oratorio di Pasqua. Altri lavori di grandi dimensioni, come la Messa in Si minore, vennero assemblati con pezzi precedentemente composti.Tutte queste opere, a differenza dei sei mottetti (“Singet dem Herrn ein neues Lied”, “Der Geist hilft unsrer Schwachheit auf”, “Jesu, meine Freude”, “Fürchte dich nicht”, “Komm, Jesu, komm!” e “Lobet den Herrn, alle Heiden”), dispongono di notevoli parti solistiche.

 

Bach e l’opera

È singolare il fatto che Bach non compose alcuna opera lirica, a maggior ragione se si tiene presente il numero di opere composte dai suoi contemporanei (Georg Friedrich Händel ne scrisse 42, Georg Philipp Telemann circa 50 e Johann Adolf Hasse ben 69).

 

Bach compose alcuni brevi Drammi per Musica di soggetto mitologico o burlesco (che vengono catalogati fra le cantate profane BWV 201-224),  ma si ignora il fatto per cui non si sia mai cimentato in un’opera vera e propria.

Secondo la biografia bachiana di Johann Nikolaus Forkel: (Bach) veniva ricevuto a Dresda con tutti gli onori, e ci andava spesso, soprattutto per sentire l’Opera. Di solito si faceva accompagnare da suo figlio Wilhelm Friedemann. Prima della partenza soleva dirgli: “Allora, Friedemann, andiamo a sentire «le belle canzoncine di Dresda?»” (Nell’originale: «Die schönen Dresdener Liederchen?»). Per quanto innocente, la frase distingue bene ciò che Bach riteneva arte e ciò che riteneva ameno piacere.

 

Nel novembre 1739 Johann Adolph Scheibe attaccò Bach, pur senza citarlo esplicitamente, in un libretto dal titolo Considerazione sull’essenza di Odi o Lieder,  nel quale si evince che il disprezzo di Bach per l’opera doveva, all’epoca, essere cosa nota: Vi sono alcuni grandi Spiriti che trovano disgustosa perfino la parola canzone; costoro, quando vogliono parlare di un pezzo di musica che non sia scritto in modo ampolloso e ingarbugliato, lo chiamano canzone. Il fatto che il soggetto della critica sia Bach è evidente, in quanto lo stesso Scheibe rimproverò a Bach di essere ampolloso e innaturale.

Bach sapeva bene che l’opera è un ambiente infido e scivoloso: forse per questo, sondato il terreno (l’unica sua possibilità di comporre opere era trasferirsi a Dresda, ma lì non avrebbe mai accettato di essere un subalterno del già famoso Johann Adolf Hasse, che aveva ben 14 anni meno di lui), decise che l’opera era, per lui, una strada non praticabile.Hasse, infatti, teneva saldamente in pugno la scena musicale di Dresda guadagnando 12.000 talleri l’anno, ossia una cifra pari a 14 anni di stipendi di Bach a Lipsia. Di fronte ad Hasse, visto come un modello di successo fortemente consolidato, la strada dell’opera di Dresda dovette apparire a Bach come praticamente sbarrata.

 

O forse, Bach ritenne di aver già sufficientemente sperimentato l’armamentario operistico serio e comico mediante i suoi Drammi per Musica, convincendosi che il mondo dell’opera non lo attraeva più di tanto.

 

 


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Come scoprire se un numero è Vodafone

⊆ gennaio 2nd by | ˜ 1 Comment »

Carissimi e amati Fan, rinnovo gli auguri di Buon 2012 a tutti con la speranza che quest’anno sia ricco di gioia e soddisfazioni.

 

In tempi di crisi come questo che stiamo vivendo, chiamare ad un numero che non è vodafone pesa un po’ a tutti, soprattutto a Noi Giovani del 2012.

Per verificare se un numero è vodafone o apparttiene ad altri gestori di telefonia mobile, bisogna scrivere con la tastiera del telefonino 4563+Numero da controllare

 

Es. 45633401234567

 

Attenzione!!! Spesso e volentieri capita di aggiungere in rubrica un numero che inizia per 340, 347, 348, 349, 346 ecc. Il numero sembra Vodafone ma c’è il 50% di possibilità che il numero sia Wind, Tim, 3, PosteMobile..

 

Quindi, per essere sicuri di non trovare spiacevoli sorprese sul credito, seguite questa semplice procedura!

 

 

 

 


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Buon Natale e Felice Anno Nuovo

⊆ dicembre 24th by | ˜ No Comments »

Carissimi Fan, vi ringrazio per la vostra dedizione nel seguirmi in questi quattro mesi e colgo l’occasione per Augurarvi un sereno Natale e un felice Anno Nuovo con la speranza che ogni vostro sogno si realizzi.

 

Continuate a seguirmi ;)

 

Un Abbraccio

 

Giulio Melicchio

 


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